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Prefermenti nell’arte della panificazione: Biga e Poolish
Fermentazione

Prefermenti nell’arte della panificazione: Biga e Poolish

I prefermenti come biga e poolish permettono di portare la pizza napoletana a un livello completamente diverso - migliorando sapore, struttura, leggerezza e digeribilità dell’impasto. In questo articolo spieghiamo le principali differenze tra questi metodi, il loro impatto sulla fermentazione e come calcolatori moderni come Let’s Make Pizza automatizzino tutti i complessi calcoli relativi a temperatura, lievito e parametri della farina.

KarolKarol Kłyciński22 maggio 20264 min di lettura0 commenti

L’utilizzo di impasti preliminari, chiamati prefermenti (pre-impasto), è una tecnica pensata per arricchire il profilo aromatico dell’impasto, migliorarne la digeribilità e ottenere una struttura di cottura migliore. I prefermenti consentono una significativa riduzione o completa eliminazione del lievito nell’impasto finale (refresh).

Biga: Tradizionale forza e aroma italiani

La biga è un prefermento solido di origine italiana, caratterizzato da un basso livello di idratazione, generalmente intorno al 44%. Per la sua preparazione è necessaria una farina forte con alta forza - W superiore a 300.

  • Caratteristiche: Una biga preparata correttamente non dovrebbe essere impastata intensamente; gli ingredienti vengono mescolati solo fino all’assorbimento dell’acqua da parte della farina, evitando la formazione della maglia glutinica. La temperatura ideale di maturazione è 18-20°C.

  • Effetto sull’impasto: Dona alla pizza leggerezza, croccantezza e un caratteristico aroma leggermente dolce con note di yogurt. La biga favorisce la produzione di acido lattico, migliorando l’elasticità della maglia glutinica.

  • Varianti: La classica “Biga Giorilli” matura per 16-18 ore con l’1% di lievito fresco, ma esistono anche versioni “fredde” (Biga Fredda) maturate in frigorifero e versioni “lunghe” (Lunga) fino a 48 ore.

Poolish: Precisione liquida e flessibilità

Il poolish è un prefermento liquido in cui farina e acqua vengono mescolate in proporzioni uguali (1:1, ovvero 100% di idratazione). La quantità di lievito nel poolish varia ed è strettamente legata al tempo di fermentazione previsto - dal 3% per processi di 1-2 ore fino ad appena 0,1% per processi di 15-18 ore.

  • Caratteristiche: I processi enzimatici avvengono più intensamente rispetto alla biga grazie all’elevata idratazione. Il poolish è considerato maturo quando raddoppia il suo volume e inizia a collassare leggermente al centro. Si nota anche una caratteristica linea sulla superficie dove il poolish inizia ad abbassarsi.

  • Effetto sull’impasto: Garantisce un’eccezionale estensibilità dell’impasto e una crosta croccante. Nel prodotto finale prevale l’acidità acetica, mentre la mollica presenta generalmente una porosità regolare.

Differenze chiave tra biga e poolish

La scelta del prefermento dipende dall’effetto tecnologico desiderato e dal profilo aromatico della pizza:

  1. Consistenza: La biga è un impasto solido (44-50% di acqua), mentre il poolish è completamente liquido (100% di acqua).

  2. Profilo di acidità: La biga favorisce l’acido lattico (sapore più delicato e dolce), mentre il poolish favorisce l’acido acetico (sapore più deciso e intenso).

  3. Alveolatura: Le bolle d’aria nell’impasto con poolish sono generalmente più piccole e uniformi. La biga permette di ottenere un carattere più rustico e una struttura irregolare.

  4. Tecnologia della temperatura: Per calcolare la temperatura dell’acqua per la biga si utilizza la costante 55, mentre per il poolish la costante 70 (sottraendo la somma della temperatura ambiente e della farina).

  5. Utilizzo: Il poolish migliora notevolmente l’estensibilità dell’impasto, facilitandone la stesura, mentre la biga rafforza la struttura e il volume della cottura.

La moderna pizza napoletana utilizza spesso questi metodi indiretti per ottenere un prodotto più digeribile rispetto al tradizionale metodo diretto.

Tanti elementi di cui non devi più preoccuparti grazie al letsmake.pizza

Tutti i complessi processi tecnologici, i parametri della farina e le rigorose formule di temperatura descritti sopra sono stati integrati nel calcolatore per pizza. In questo modo non è più necessario controllare manualmente relazioni complesse, perché il sistema esegue questi calcoli in tempo reale.

Il calcolatore calcola automaticamente:

Parametri precisi della farina basati sulla forza W: contenuto proteico, assorbimento ottimale dell’acqua e tempi sicuri di fermentazione a temperatura ambiente e in frigorifero.

Dosaggio intelligente del lievito per biga, poolish e impasti diretti, considerando la percentuale di prefermento e la fase di refresh.

Calcolo automatico della temperatura dell’acqua separatamente per biga, poolish e impasto diretto, includendo l’attrito dell’impastatrice.

Controllo dell’idratazione e sicurezza del processo per evitare errori durante il refresh e avvisare quando la farina è troppo debole per il tempo di fermentazione selezionato.

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